Dalida

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Dalida

Genere:

biografico

Anno:

2017

Regia:

Lisa Azuelos

Cast:

Sveva Alviti, Riccardo Scamarcio, Jean-Paul Rouve, Nicolas Duvauchelle, Vincent Perez, Niels Schneider, Alessandro Borghi, Brenno Placido, Michaël Cohen, Patrick Timsit, Roby Schinasi, Valentina Carli, Haydee Borelli, Katarina Sasia, Elena Rapisarda

Rai Cinema presenta Dalida, un film di Lisa Azuelos con Sveva Alviti nel ruolo della celebre cantante di origine italiana Jolanda Gigliotti, in arte Dalida, Riccardo Scamarcio nel ruolo di Orlando, fratello e produttore di Dalida e con Jean-Paul Rouve, Nicolas Duvauchelle. Nel cast altri attori italiani: Alessandro Borghi, Valentina Carli e Brenno Placido. Una coproduzione franco-italiana di Pathé Production in collaborazione con Rai Cinema. Produttori Julien Madon, Lisa Azuelos, Jérome Seydoux.

PRIMA ASSOLUTA ITALIANA SU RAI UNO IL 15 FEBBRAIO 2017

E’ il ritratto intimo di una donna assoluta, complessa e solare, una donna moderna in un’epoca che lo era molto meno. Ci ha lasciati giusto tre decenni fa a soli 54 anni.

Il film ripercorre interamente la vita e la carriera dell’artista, dalla nascita al Cairo nel 1933 alla sua prima sorprendente esibizione all’Olympia di Parigi nel 1956, dal suo matrimonio con il titolare della Radio Europe n.1 Lucien Morisse alla Disco Music della fine anni Settanta, dai suoi viaggi iniziatici in India al successo mondiale del brano Gigi l’amoroso del 1974 senza tralasciare l’apparizione al festival di Sanremo 1967 con Ciao amore, ciao.

Per la regista Lisa Azuelos: “Dalida non è stata solo una donna da record – l’artista francese più pagata del mondo dello spettacolo, 170 milioni di dischi venduti, 2000 canzoni incise, 70 dischi d’oro ecc. ecc. – quanto una personalità fuori dal comune. Le persone celebri non osano forzare il destino. Lei sì”.

Rivela Sveva Alviti: “Prima di iniziare la preparazione conoscevo le sue canzoni, come quasi tutti gli italiani, ma per niente come donna. Una sua intervista su youtube mi ha ribaltato tutto. Sono rimasta colpita e immediatamente mi sono sentita a lei vicina… mi è sembrato di comprenderla intimamente. Come non volere incarnare una donna così sensibile, così gentile e così forte ? A quel punto ho cominciato a sognare…”.

Riccardo Scamarcio sul ruolo di Orlando: “Ho guardato molti documenti d’epoca, ma il mio personaggio, diversamente dagli altri del film, è vivo e vegeto. Allora l’ho incontrato. La mia difficoltà è stata di trovare un equilibrio nella mia parte, incarnare in lui il fratello come pure il produttore e l’uomo privato. Evitando di cadere nel caricaturale per restare nella realtà di quest’uomo complesso“.

 

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